
CERIGNOLA / Non lascerebbero speranza le parole di Matthias Schepp: “Le ho uccise”. E poi: “Le bambine riposano in pace, non hanno sofferto. Non le rivedrai più”. Queste parole, contenute nella lettera datata 3 febbraio, Schepp spiega di trovarsi a Cerignola e che si suiciderà. Si tratterebbe della stessa missiva, una parte del cui contenuto si è conosciuto ieri, nella quale Matthias Schepp diceva che le bimbe “riposano in pace” e che “non hanno sofferto”.
Queste le ultime parole contenute nelle 2 lettere spedite da Matthias Schepp alla moglie in Svizzera. Gli inquirenti cercano ancora senza sosta le 2 piccole, cercando di ricostruire gli spostamenti dell’uomo nei suoi ultimi giorni di vita, prima del suicidio nella stazione di Cerignola venerdì scorso.
Le lettere sono arrivate a Saint Sulpice, inviate una da Tolone e una da Cerignola. La madre delle piccole si attacca ancora all’esile filo della speranza di rivedere le 2 figlie Alessia e Livia ancora vive. Il cadavere di Matthias Schepp da stamani è a disposizione dei parenti, ma per ora nessuno lo ha reclamato.
“Non abbiamo nessuna certezza se sono vive o morte. Tutto è intrapreso per ritrovarle”, ha affermato il portavoce della polizia cantonale di Vaud Jean-Christophe Sauterel. L’esistenza di questa lettera non è stata resa nota prima per rispettare l’intimità della famiglia e per i bisogni dell’inchiesta, ha spiegato la polizia.
Gli inquirenti hanno saputo l’8 febbraio scorso delle otto lettere inviate dal padre. Le altre sette contenevano i 4.400 euro prelevati a Marsiglia dall’uomo e in seguito inviati per posta alla moglie. COSA PENSI DI QUESTA NOTIZIA?
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